Le monete e i token di Web3 sono utilizzati per incentivare una gamma decentralizzata di servizi, precedentemente forniti da aziende tecnologiche centralizzate.
Questi servizi critici includono l’archiviazione dei dati (ad esempio Filecoin e Arweave), l’infrastruttura di rete (ad esempio Helium), la condivisione della larghezza di banda e della potenza di elaborazione (ad esempio Theta e Render), l’indicizzazione dei dati (vedi The Graph), l’identificazione, l’hosting web, i social media e altro ancora.
I progetti Web3 forniscono un’ampia gamma di servizi web decentralizzati. Inoltre le principali criptovalute Web3 sono familiari agli utenti di criptovalute.
Le cinque criptovalute Web3 più popolari per capitalizzazione di mercato sono Polkadot, Chainlink, Filecoin, Internet Computer e Theta Network.
Tutte sono ben consolidate, e sono in circolazione da più di qualche anno. Solo DOT, LINK, FIL e ICP attualmente gestiscono un market cap superiore a 1 miliardo di euro. Questo settore nascente delle criptovalute offre ancora un grande potenziale di crescita, a patto che il Web3 riesca a mantenere le sue promesse. Al momento, però, si tratta di un grande “se”, per cui è bene fare attenzione prima di investire. Assicuratevi di aver compreso a fondo concetti come tokenomics, total market cap e fully diluted value.
Novità in vista per le smart TV: dal mese di giugno entreranno in vigore nuovi…
Intesa Sanpaolo ha pubblicato un avviso per tutelare i clienti da possibili truffe. Online la…
I principali certificati fiscali sono accessibili anche telematicamente. Basta un computer o un cellulare dotato…
Al via i nuovi servizi INPS e NoiPA per l'adeguamento alle nuove regole imposte dalla…
Nel 2025 sono diverse le agevolazioni economiche per le partite IVA. In alcuni casi, i…
Anche nel 2025 si può usufruire del Bonus bollette e ottenere sconti sulle utenze. Un…