Chi ha bisogno di visionare i tabulati telefonici deve eseguire procedure diverse a seconda dell’operatore: Tim, Wind e Vodafone ad esempio.
I tabulati telefonici sono quelle schede contenenti il traffico appunto telefonico effettuato da un utente. Possono servire per diversi scopi, ma in ogni caso ci sono dei limiti alla concessione. E anche tempistiche e modalità diverse di erogazione da parte di Tim, Vodafone e Wind. Inoltre c’è una netta differenza legale tra chi può farne richiesta sempre e chi solo in alcune circostanze. Vediamo nel dettaglio le diverse casistiche. E come si comportano i diversi operatori telefonici a riguardo.
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Essendo del materiale ovviamente molto privato, solamente l’utente intestatario del contratto di telefono può richiedere all’operatore i tabulati. Ogni fornitore ha le sue modalità e tempistiche. Ci sono però delle eccezioni. Se ad esempio una linea telefonica è cointestata (ad esempio tra marito e moglie) uno dei due coniugi può fare la richiesta dei tabulati, anche senza il permesso esplicito del partner. Attenzione dunque! L’operatore telefonico è tenuto a consegnarli. E siccome si tratta di materiale “sensibile”, se qualcuno ha qualche “scheletro nell’armadio” è meglio che attivi un’altra linea.
Va anche specificato che i tabulati mostrano solamente le telefonate ricevute e inviate da un utente, le date, la numerazione, e la durata delle conversazioni. Per sapere il loro contenuto, è necessario che sia in atto un’indagine giudiziale e che siano presenti potenziali reati penali. Quindi solamente tramite un avvocato e a seguito di un procedimento legale in essere si possono richiedere ulteriori dettagli rispetto ai tabulati.
Inoltre non tutti gli operatori si comportano allo stesso modo. Tim, Wind e Vodafone seguono iter diversi. Ecco come fare a chiedere i tabulati ad ogni singola azienda.
Chi è cliente di questo operatore può richiedere molto facilmente l’accesso ai tabulati. Verranno forniti in chiaro e con il relativo importo fatturato. Questa documentazione potrebbe essere richiesta ad esempio per verificare gli effettivi addebiti sulle chiamate. La domanda può essere presentata, solamente dall’intestatario dell’utenza o dal cointestatario via posta tradizionale o tramite posta certificata (PEC).
Tim mette a disposizione dei clienti il dettaglio non solo di ogni telefonata, ma anche di “ogni connessione dati o altro evento collegato alla propria linea“. Nei tabulati saranno visualizzate le informazioni generiche come date, durata e contatti e ovviamente costo e tipo di traffico. Con Tim è più facile perché si possono ottenere queste informazioni accedendo al proprio account su “MyTim Mobile”. Si possono consultare gli eventi accaduti fino a 2 mesi prima della richiesta, ma anche oltre compilando un apposito modulo di “Richiesta Documentazione Traffico”.
Sul sito ufficiale Vodafone sono presenti due importanti comunicazioni: la prima è che “è possibile consultare il proprio Dettaglio Costi e Traffico nell’area Fai Da Te sul sito. Online è possibile consultare i tabulati degli ultimi 6 rinnovi. E fino a 24 ore precedenti la data di consultazione. In caso di richiesta di tabulati di periodi antecedenti a quelli sopraccitati, bisognerà compilare apposito modulo di richiesta, disponibile sempre sul sito“.
La seconda comunicazione ci ricorda quanto accennato poco sopra, ovvero che: “Il dettaglio delle chiamate ricevute può essere richiesto soltanto nell’ambito di un procedimento penale, per evitare un pregiudizio effettivo e concreto allo svolgimento delle investigazioni difensive. Deve essere richiesto in forma scritta tramite fax o posta.”
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