Bitcoin nel corso degli ultimi giorni è in caduta libera, stanotte ha toccato i 34.500$ e ci avviciniamo ai livelli di prezzo davvero critici. Cosa sta succedendo
Bitcoin continua a cadere. Dopo il crollo degli ultimi due giorni, nella notte del venerdì ha perso un altro 10%, arrivando a toccare i 35.000$, cifra che non si vedeva nel grafico della famosa cripotvaluta da luglio.
Non solo BTC è caduto, come è ormai ben noto, quando crolla lui, si porta con se la maggioranza delle criptovalute, ed oggi sono tutte in rosso.
Secondo CoinMarketCap, il prezzo di Bitcoin ed Ethereum, le due principali criptovalute per capitalizzazione di mercato, è sceso di oltre il 42% ciascuno da metà novembre.
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La capitalizzazione di mercato globale delle criptovalute è di 1,43 trilioni di euro, nelle ultime 24 ore ha avuto con un calo dell’11,72% rispetto all’ultimo giorno.
Tutte le cripto sono in ribasso. Ethereum ha perso un esorbitante 14% portandolo a quota 2.180€, BNB lo segue con un -18% toccando i 300€, Cardano perde il 16%, rompendo il supporto psicologico di 1€. Perfino i famosi Solana e Luna, che negli ultimi mesi avevano sbaragliato la concorrenza, incassano rispettivamente un -20% e – 26%.
Anche gli amati Dogecoin e Shiba Inu non sono esenti dal crollo, Doge perde il 16%, Shiba il 26%.
Questa è la situazione delle maggiori criptovalute ma questo crollo non ha risparmiato nessuno. Cerchiamo ora di capire il perché di tutto ciò.
Come molto spesso succede nel mondo cripto, i motivi di questi crolli sono più di uno ed insieme portano ad una vendita di massa delle criptovalute, con un loro conseguente ribasso di prezzo.
Il recente crollo dei prezzi segue le continue segnalazioni di aumento dell’inflazione, un deludente rapporto sull’occupazione di dicembre e il rilascio dei verbali della riunione di dicembre della Federal Reserve , che ha segnalato un allentamento delle misure per sostenere quella che ha descritto come “un’economia in costante miglioramento”. I mercati hanno reagito male a questa notizia, con importanti vendite, che si sono ripercosse anche nel settore delle criptovalute. C’è stata anche una massiccia vendita di futures su Bitcoin.
Le preoccupazioni da parte del governo russo nei confronti dei rischi legati alle criptovalute per consumatori e mercati hanno spinto la banca centrale russa a proporre un ban, ovvero un divieto, riguardo gli scambi di criptovalute.
Inoltre, dobbiamo ricordarci che il Kosovo ha bloccato l’attività mining di criptovalute e, in Kazakistan, le attività di mining, una volta prospere, hanno subito un duro colpo durante i disordini politici.
Anche la Russia parla di ban per Bitcoin e crypto. Cosa aspettarsi adesso
Il governo del Regno Unito ha annunciato che intende legiferare in ambito cripto, per affrontare un continuo aumento delle pubblicità ingannevoli riguardanti le criptovalute.
Il governo introdurrà una legislazione per modificare le leggi esistenti sulla pubblicità riguardanti prodotti finanziari, includendo le criptovalute. In questo modo, le imprese dovranno essere autorizzate dalle autorità di regolamentazione se vogliono promuovere questi prodotti di investimento.
Tutto ciò ha portato gli investitori in ambito cripto a liquidare le loro posizioni, la volatilità è alle stelle, in un solo giorno ci sono stati scambi per un valore di 115 miliardi di euro.
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