Una buona notizia, finalmente per i cittadini in quanto a tariffe dopo i colpi inattesi dei mesi appena trascorsi.
Gli ultimi mesi non possono essere di certo considerati tra i migliori da ricordare per i consumatori italiani e non solo. L’aumento dei prezzi delle materie prime in numerosi settori hanno fatto si che l’aumento dei prezzi praticamente in ogni settore diventasse una pratica quasi obbligata. Abbiamo dunque visto come, in alcuni particolari momenti storici determinate dinamiche possano andare a toccare nel vivo quelle che sono le abitudini dei cittadini, chiamati alla fine a vestirsi in qualche modo da bersagli finali di ben più complesse situazioni.
Le ultime settimane sono state scandite dall’aumento in alcuni casi sconsiderato delle bollette di luce e gas, con picchi in alcuni frangenti anche del 40%, il tutto giustificato dai governanti come naturale evoluzione di un processo di innalzamento dei prezzi delle materie prime, ma non solo. Secondo alcuni, in questo particolare caso, ad incidere sull’aumento degli importi destinati agli utenti ci sarebbero anche alcuni fattori derivanti esclusivamente dalle modalità di gestione dei vari processi. Ciò che porta a decretare l’aumento dei prezzi di una bolletta di luce e gas è anche quindi il sistema che gestisce praticamente forniture, fatturazioni e quant’altro.
L’aumento dei prezzi non ha risparmiato, com’era del resto abbastanza prevedibile i carburanti. Benzina, diesel e gas arrivati alle stelle sempre per lo stesso motivo. Situazioni di natura spesso geopolitica che ricadono sulle tasche dei consumatori finali, in primis dei cittadini. La buona notizia, almeno per quel che riguarda gli ultimi giorni è l’improvviso crollo dei prezzi dei derivati del petrolio che hanno portato come primi effetti ad una rivalutazione dei prezzi principalmente di benzina e diesel. Le differenze al momento non appaiono nette rispetto al periodo immediatamente precedente, ma in ogni caso qualcosa, al ribasso, si muove.
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Per quel che riguarda, ad esempio il prezzo della benzina proposto dalle varie compagnie la situazione al momento dovrebbe essere la seguente:
Eni abbassa di 1 centesimo i suoi prezzi mentre il Gruppo Api apporta una modifica al ribasso di 1,5 centesimi.
Per quanto riguarda invece il diesel, anche in questo caso possiamo notare delle lievi revisioni dei prezzi al ribasso, cosi come riscontrabile nella tabella seguente:
In questo caso possiamo notare come il prezzo medio in modalità self service si mantenga sugli 1,609 euro/litro, con una media di valori compresa tra 1,618 euro/litro e 1,601 euro/litro. Qualcosa insomma si muove, al ribasso, per fortuna in questo caso. La situazione almeno al momento sembra sorridere ai cittadini a quelli che sono di fatto i consumatori finali maggiormente colpiti dai precedenti aumenti. L’augurio è che il trend possa confermarsi in questo senso ed assicurare un periodo di relativa “tranquillità” anche in questo settore.
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